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DUOMO DI TREVIRI

Portale occidentale del Duomo
Portale occidentale del Duomo, piazza del Duomo e parte destra della chiesa di Nostra Signora
Coro occidentale
Coro occidentale dell´XI secolo con parti in stile barocco
Coro orientale, destra del centro, oratori
Lato nord del Coro orientale, a destra del centro della foto sono visibili gli oratori su tre piani della torre orientale aperta lateralmente verso l´interno.
Ingresso gotico a croce
Ingresso gotico a croce del tredicesimo secolo
Pietra del Duomo (Domstein)
Pietra del Duomo di granito davanti al portale sud occidentale
Lato nord: l´antica costruzione quadrata
Lato nord: è visibile l´antica costruzione quadrata del VI secolo
Duomo, pianta orizzontale del muro
Pianta orizzontale del muro del Duomo
Legenda secondo ingrandimento del quadro

ORIGINE DEL DUOMO

Il duomo di Treviri vede le sue origini in una chiesa costruita nell´anno 326 d.C., al tempo dell´imperatore Gaius Flavius Valerius Costantinus, Costantino il Grande 306 – 337. Costui si sentì in dovere di riparare a secoli di persecuzione cui furono soggetti i cristiani sotto l´impero di Diocleziano, Valerius e Maximus Daia (v. l´Editto di Tolleranza di Milano del 311 d.C. di Galerius, Costantinus e Licinius). Per l´anniversario del suo ventesimo anno di regno, nel 326 d.C., egli inizia, vicino alla costruzione del duomo di Pietro, della chiesa della sepoltura a Gerusalemme e della chiesa della nascita a Betlemme, anche la costruzione della doppia chiesa di Treviri, una chiesa a nord e una a sud, nel territorio delle due Insule quadrate adiacenti della rete stradale romana. Il palazzo che si ergeva allora in quel punto, con la sua sfarzosa sala e i soffitti dipinti dovette lasciare il posto alla costruzione della chiesa nord. L´odierna circonferenza del duomo rappresenta solo una minima parte dell´originaria dimensione della chiesa nord del IV secolo. Istituendo un rapporto con la realtà attuale si potrebbe dire che l´immensa costruzione della doppia chiesa si estendeva oltre l´odierno piazzale del duomo verso ovest fin quasi alla piazza del mercato principale (Hauptmarkt) della città.
Il soffitto piatto con il tetto in legno fu portato al centro di quattro colonne di granito monolitico dall´ Odenwald (montagna di media altezza nella zona di Hessen e Baviera). Una di queste colonne di granito, la Domstein (pietra del Duomo) si trova oggi collocata davanti al portale sud occidentale del duomo come un megalite (menhir) dimenticato.
Laddove si trovava la chiesa sud, secondo quanto indicato in una moneta ritrovata nelle fondamenta, fu edificata la Liebfrauenkirche (Chiesa di Nostra Signora) dal 1212 al 1242.

DISTRUZIONI E FASI DI RICOSTRUZIONE

La storia del Duomo nell´ultima metà del I secolo é scandita da fasi di distruzione e di ristrutturazione.
Distruzioni durante:
  • ripetuta espugnazione di Treviri da parte dei franchi, entità: devastante
  • probabilmente attraverso Attila, re degli Unni, nel 451
  • assalto dei Normanni, nella Settimana Santa del 882, di entità sconosciuta
Ricostruzione e ampliamento del duomo:
  • ultimazione della relativamente piccola costruzione quadrata nella zona dell´attuale altare Maggiore e Cripta centrale durante il regno dell´imperatote Flavius Gratianus (367 – 383), figlio di Valentiniano I. (364 – 375). Queste antiche pareti dell´altezza superiore ai 20 metri sorreggono ancora oggi il soffitto a volta del Duomo.
  • Al tempo della ricostruzione sotto il vescovo Nicezio (Nicetius) (526/7 – 561) risalgono le antiche colonne a forma di croce di 4 metri di altezza.
  • L´arcivescovo Egberto, 977 – 993 (v. Egbert Codex = Codice di Egberto) accellerò l´attivitá di riparatura dei danni seguiti all´attacco dei Normanni. Egli commissionò lavori di oreficeria, come ad esempio l´altare di Andrea e le opere d´arte annoverate tra i tesori del Duomo di Treviri tra i quali il Hl-Nagel Reliquie o la custodia dorata del bastone pastorale di Pietro (oggi nel tesoro del Duomo di Limburger). L´edificio del Duomo venne ampliato in direzione occidentale raggiungendo una lunghezza due volte superiore a quella avuta fino ad allora. Ulteriori colonne a forma di croce suddivisero la superficie della chiesa con il loro alternarsi ritmico di giochi di lunghezza (intervalli tra le colonne: corto – lungo – corto – lungo – corto).
  • Poppo von Badenberg, designato arcivescovo di Treviri nel 1016 dall´imperatore Enrico II portò avanti dal 1037 l´opera di ristrutturazione del Duomo iniziata da Egberto. Grazie a lui il Duomo ricevette il presbiterio occidentale, la cripta centrale e la torre occidentale. Le torri furono trasferite dalla volta a sopra la stanza della chiesa e solo dopo la morte di Poppo, che morì per un colpo di calore durante la supervisione dei lavori di costruzione della parte occidentale del Duomo nel 1047, furono portate a ultimazione, per la precisione nel 1056 la torre nord e nel 1076 la torre sud.
  • Dopo la costruzione della cripta occidentale con la volta a croce e dell´altare di Nicola si ebbe finalmente la consacrazione del Duomo nel 1121.
  • La parete orientale romana che delimitava la stanza della chiesa era provvista di una finestra rotanda (oculus) che all´ora terza (hora tertia), intorno alle 9:00, consentiva l´ingresso della luce solare la quale inondava così l´asse centrale del Duomo. Per l´occasione di una programmata visita papale il Coro orientale appariva troppo piccolo. Fu allora che l´arcivescovo Hillin (1152 – 1169) si decise a lasciare aperta la parete orientale allo scopo di ampliare il Coro orientale. La nuova vasta costruzione comprendeva la Cripta orientale, il Coro orientale e le torri orientali laterali; il tutto venne consacrato il primo maggio 1196 dall´arcivescovo Giovanni I (1190 – 1212). Le torri orientali sono fornite dalla Cripta in su di quattro piani con oratorio ciascuno dei quali si apre sull´interno della stanza. Al livello della Cripta si possono visitare ancora oggi gli altari là stabiliti dal 1196.
  • L´ingresso a croce gotico fu iniziato senza dubbio nel 1212 sotto l´arcivescovo Giovanni e fu poi portato a termine sotto Wied.
Gli attuali elementi caratteristici del Duomo sono pertanto quelli da esso assunti dall´XI fino al XII secolo.

LA VESTE SACRA (DER HEILIGE ROCK)

Le fonti storiche menzionano la Veste Sacra per la prima volta in occasione dello spostamento di questa dalla Cripta occidentale sull´altare del Coro orientale per effettuarne l´inaugurazione il primo maggio 1196. Le varie leggende raccontano che Elena, madre di Costantino, avrebbe portato la tunica a Treviri in seguito a un pellegrinaggio a Gerusalemme. Tali racconti non sono stati testimoniati storicamente, pertanto l´autenticità della tunica deve essere ancora accertata.
Il pubblico ebbe accesso a tale reliquia solo a partire dal XVI secolo. Dietro le insistenti richieste della comunità ecclesiastica, il 3 maggio del 1512, dopo la messa in memoria del defunto consorte Massimiliano (1493 – 1519), l´arcivescovo Richard von Greiffenklau Vollrads si sentì obbligato a mostrare pubblicamente la Veste Sacra. Da allora seguirono altre esposizioni pubbliche della tunica di Cristo e in relazione ad esse anche i pellegrinaggi verso Treviri fino ai giorni nostri.

SALA DEL FASTO(PRUNKSAAL) DEL PALAZZO SOTTO IL DUOMO

Per consentire la costruzione della Doppia Chiesa il palazzo fu demolito, secondo la leggenda venne regalato da Elena alla comunità ecclesiastica.
Con la distruzione del palazzo venne perduto anche un soffitto dipinto ricco di ornamenti che si trovava nel salone per le feste. I frammenti di questo soffitto dipinto furono salvati durante gli scavi, rimessi assieme e restaurati, così oggi è possibile ammirarli al Museo Vescovile. Il soffitto presenta 15 riquadri con quattro ritratti di donne di dimensioni superiore al naturale raffiguranti soggetti della famiglia imperiale, otto amorini danzanti di natura erotica e due teste di uomini barbuti oltre a un ritratto di uomo in parte non ricostruibile.
I ritratti femminili raffigurano con certezza:
  • nel centro Flavia Elena, madre di Costantino, con un cofanetto di gioielli e una corona d´alloro.
  • Costantia, sorellastra di Costantino
  • Maxima Fausta, consorte di Costantino e figlia di Massimiano Augusto (co-imperatore 286 – 305)
  • La giovane Elena che suona la lira con una corona di fiori in testa, vestita da sposa, sposava il figlio dell´imperatore Crispo nel 321.
I ritratti maschili rappresentano:
  • Filosofi dalla lunga barba
  • Retori (oratori dell´antichità) con corone di alloro

FONTI/LETTERATURA

  • Ronig, Franz (Hrsg): „Der Trierer Dom“(Il Duomo di Treviri), 1980, 610 pagine
  • Ronig, Franz: „Der Dom zu Trier“(Il Duomo a Treviri), Die Blauen Bücher, 1982, 82 pagine
  • Wichmann, Jürgen: „Gebrauchsanweisung für eine junge alte Stadt“(Istruzioni per l´uso per una giovane vecchia città), Trier 1980, 184 pagine
Strutturazione della pagina e testi di Yorck von Wartenburg, Marcus
Proposte e commenti: Anregung und Kommentar
Interno del Duomo, Blick nach Osten
Interno del Duomo: navata centrale con l´altare alto e la cripta orientale

ORARI DI APERTURA

Duomo (Dom) novembre - marzo tutti i giorni:
06:30 - 17:30

aprile - ottobre tutti i giorni: 06:30 - 18:00




Stanza del tesoro del Duomo (Domschatzkammer) novembre - maggio giorni lavorativi: 11:00 - 16:00


domenica e festivi: 14:00 - 16:00

aprile - ottobre giorni lavorativi: 10:00 - 17:00


domenica e festivi 14:00 - 17:00




Duomo-informazioni (Dom-Information)
aprile, ottobre e dicembre dal lunedí al sabato:
09:30 - 17:30


domenica e festivi: 12:00 - 17:30

novembre, gennaio - marzo dal lunedí al venerdí:
09:30 - 17:30


sabato: 09:30 - 14:00


domenica: chiuso




Museo Vescovile (Bischöfliches Museum)

novembre - marzo lunedí:
chiuso


dal martedí al sabato: 09:00 - 17:00


domenica e festivi: 13:00 - 17:00

aprile - ottobre dal lunedí al sabato:
09:00 - 17:00


domenica e festivi: 13:00 - 17:00




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